“Ci risiamo. Anche quest’anno, in spiaggia, se si vuole un posto al sole e in prima o in seconda fila bisogna pagarlo di più, in buona parte dei lidi pubblici pugliesi”.

A constatarlo è l’Adoc Puglia, l’associazione dei consumatori della regione la quale fa notare come ciò sia dovuto anche “per lo spazio risicato che separa un ombrellone dall’altro e per cui è sempre più difficile che un raggio di sole filtri a chi è più defilato. Vuoi  per una questione di soldi, vuoi per il mare che ogni anno invade ed erode sempre più pezzi di battigia”.

Quest’anno quindi, pur registrando una impercettibile riduzione dei prezzi nei giorni feriali, è nei week end e nei pomeriggi che si punta a recuperare le entrate, a fare cassa. Anche se questo è una delle ragioni che spingono i bagnanti ad affollare le spiagge libere; sempre se la costa non è occupata e martoriata da scempi edilizi abusivi.

Quindi, negli stabilimenti balneari la musica non è cambiata. Più passano gli anni e più i listini diventano capziosi, sottili, cavillosi e sofisticati con tariffe suddivise tra ingressi normali e ridotti, abbonamenti per tot ingressi. Gettoni di acqua calda e fredda, cabina stagionale, giornaliera, tesserino normale e ridotto e poi quella della sedia dell’ombrellone, della sdraio e del lettino giornaliero o stagionale.

“A quanto pare – dichiara Valeria Andriano della sede regionale dell’Adoc -, i gestori studiano prezzi su misura, per ogni giorno della settimana, per la mattina o per il pomeriggio tanto che il costo per persona varia dai 13€ dei giorni feriali ai 22 - 28€ dei giorni pre e festivi. Anche se, per compensare il costo giornaliero vengono studiate, adeguandosi ai gestori di altri lidi centro-settentrionali, offerte imprevedibili e improvvise, come il wi-fi o il parcheggio gratuito”.

In ogni caso, a pagamento, non mancano proposte per attrarre l’interesse dei bagnanti, per conquistarli e fidelizzarli, programmando concerti e colorando aperitivi, organizzando corsi di yoga e di acquatonic,  procedendo con il fitness e la cura del corpo con massaggi. E chi più ne ha, più ne aggiunge.

 

Ma l’Adoc Puglia fa sapere che la sua proposta è quella di attuare una tariffa oraria, distinguendo questa tra mattina e pomeriggio, perché di affitto o di noleggio per un ombrellone, una sdraio, un lettino si tratta. La stessa cosa deve valere per il costo dell’accesso-ingresso proporzionato al tempo di sosta del bagnante (in particolare nella provincia di Bari dove viene indicato per uso spogliatoio).

 

Roberta Longo

 

Dip.to Stampa Adoc Puglia

Bookmark and Share