Nell’evidenziare la notizia dell’avvio delle prenotazioni del buono vacanza in favore delle fasce più deboli, l’Adoc Puglia precisa che il calcolo del contributo varia per un soggiorno dal costo complessivo che parte da 500,00 fino a 1.230,00 euro. Infatti, è su queste somme che viene assegnata una percentuale predefinita (dal 20 al 45%; a seconda del nucleo e del reddito), per ricevere una riduzione da questi importi totali che vanno da 100,00 a 553,50 €.

“In buona sostanza – dichiarano i responsabili della sede dell’Adoc regionale -, è il ministero ad aver stabilito l’importo della vacanza in base al reddito posseduto, e che tale importo può variare da 500,00 a 1.230,00 €. Solo in virtù di questo importo poi, lo Stato corrisponde una riduzione che varia da 100,00 ad un massimo di 553,50 €”.
Inoltre, l’Adoc fa sapere che la procedura per attivare la prenotazione deve avvenire collegandosi al sito indicato nel Decreto e che, contestualmente, va versato l’importo di competenza del richiedente sul conto corrente bancario indicato. Successivamente, il consumatore riceverà il coupon, ossia il buono con l’importo complessivo attraverso il quale prenoterà il soggiorno presso la località e la struttura desiderate.
Nel caso si cambiasse idea, l’Adoc Puglia avverte “che il titolare del buono può chiedere il rimborso (per raccomandata) entro 30gg dalla scadenza, sapendo in partenza di dover pagare un contributo spese pari al 4%+iva sul valore del calcolo del contributo restituito; comunque, non inferiore a 20,00 €. Naturalmente, per la parte versata dall’interessato”.
 
Roberta Longo
Ufficio Stampa Adoc Puglia
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