Più volte siamo intervenuti sul tema della sicurezza dei bagnanti in questa stagione estiva. Lo abbiamo fatto specie per l’uso delle spiagge libere, “gestite” dai comuni, cui spetta il compito anche dell’attivazione del servizio di salvamento.

Un servizio che può essere garantito sia attraverso convenzioni o direttamente, così come recita l’ordinanza regionale in materia. Di contro, qualora ciò non venga effettuato deve essere disposta apposita cartellonistica, in diverse lingue, in cui si comunica l’assenza del servizio e la richiesta di maggiore cautela. In provincia di Brindisi, purtroppo, tali disposizioni vengono puntualmente disattese e non di rado registriamo episodi di cronaca che vedono coinvolti i bagnanti con perdita anche di vite umane. Intanto l’unico Comune in controtendenza è quello di Fasano che ci risulta abbia sottoscritto un convenzione con il Comando dei Vigili del Fuoco che da anni dispone di unità per tale scopo, con l’ausilio di mezzi innovativi e personale qualificato. L’Adoc di Brindisi rivolge quindi il suo apprezzamento verso tale iniziativa che ci risulta sia stata proposta anche agli altri comuni senza riscontri, nonostante la stagione balneare sia al giro di boa. Riguardo la convenzione siglata, l’unico appunto che rivolgiamo è quello relativo alla mancata copertura temporale di tutte le giornate di balneazione riducendo il monitoraggio e l’assistenza solo ad alcune date ritenute cruciali in quanto ad afflusso di gente. A questo proposito, l’Adoc ritiene che il tema della sicurezza e della tutela della salute dei cittadini non può essere affrontato ad intermittenza in quanto i pericoli sono costanti, a prescindere dai dati statistici. Altra considerazione la esterniamo in funzione della vocazione turistica di molte delle nostre località prese d’assalto ogni anno da migliaia di bagnanti e verso cui c’è il dovere di rispondere con livelli di servizi più adeguati. Rivolgiamo quindi un appello alle amministrazioni di Ostuni, Carovigno, Brindisi, San Pietro e Torchiarolo affinchè, anche attraverso la collaborazione con i lidi privati, possa essere garantita maggiore serenità e sicurezza ai bagnanti.

 
Brindisi, 22 Luglio 2010
 
 
UFFICIO STAMPA ADOC BRINDISI 
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