L’Adoc Puglia ha disattivato il servizio Pronto Intervento Turista registrando le solite difficoltà e gli inconvenienti che si ripropongono nel mese di agosto. L’ultimo disservizio in ordine di tempo subito da un turista e segnalato al cellulare del servizio “Pronto Intervento Turista”, attivato dall’Adoc Puglia durante il mese di agosto 2010, è dell’altro ieri.

Il fatto. Un consumatore barese prenota la vacanza e riceve conferma dalla Direzione dell’hotel attraverso la posta elettronica che resta “in attesa di accoglierla sotto il sole di Alba Adriatica”. Il 21 scorso, l’interessato giunge a destinazione e ad attenderlo c’è solo il sole della località balneare: della camera nemmeno …. l’ombra.

Questa è l’ennesima conferma dell’utilità del servizio che l’Adoc Puglia presta nel mese di agosto da cinque anni a questa parte”, dichiara Giulia Procino, il legale che ha coordinato l’attività delle altre collaboratrici che si sono alternate all’ascolto del numero di telefonia mobile 333.7860505 e che da oggi è stato messo a riposo ma che, con molta probabilità, sarà riattivato durante le festività di fine anno.

E di casi simili – sostiene Aida Viti, una delle collaboratrici disponibili dell’Adoc Puglia – ce ne sono stati segnalati una ventina; anche se, complessivamente, i contatti sono stati oltre 180 per un susseguirsi di lamentele e altri motivi più disparati. Come il caso di una giovane coppia di sposi che solo sette giorni prima della partenza riceveva una comunicazione dalla propria agenzia di viaggio per avvertirli che il prezzo concordato era aumentato dell’8 per cento: ovvero, una prassi non prevista dal Codice del Consumo”. Singolare il caso di un altro utente che, presa visione di un errore di trascrizione di uno dei quattro nominativi riportati sul voucher per un volo, chiede ad Expedia la singola rettifica ma l’interlocutrice, per tutta risposta, gli riferisce che deve annullare l’intera prenotazione pagando le penalità ed effettuare una prenotazione ex novo.

Ad un turista di Milano invece, è successo che, dopo aver prenotato su internet e versato un acconto per l’affitto di una casa al centro di Gallipoli, scopre che l’alloggio non esiste. Oppure l’(dis)avventura di quel barese che noleggia un minibus da nove posti con chilometraggio illimitato ma che, al rientro, il concessionario gli chiede una discreta differenza sul prezzo pattuito perché ha percorso più di 1.500 km.

E, sempre per chi viaggia in auto, l’Adoc regionale ritiene che gli agenti delle assicurazioni devono essere più preparati nel riferire agli automobilisti quali accorgimenti seguire per viaggiare in Europa perché, in Svizzera, anche se nazione neutra, o l’Austria, nazione tutta europea, per sostare, o anche solo per transitare, è necessario un permesso, oltre alla patente, dietro il versamento di una determinata somma.

Ma l’Adoc ha raccolto anche segnalazioni da parte di cittadini pugliesi recatisi in Grecia ad agosto, dove hanno scoperto che il prezzo della benzina è salito a 1 euro e 90 cent, mentre un caffè veniva pagato 4,00 euro nell’isola di Mikonos. Uno sbalzo enorme dei prezzi, contrariamente a quanto annunciato dai network nel mese di giugno. La nota dell’Adoc non si sofferma sui tanti disagi patiti dai turisti per lo sciopero dei controllori avvenuto in quella nazione nel mese di luglio o dei 6,00 euro chiesti in Francia per mezzo litro d’acqua però, sono stati tanti i casi incresciosi capitati a quei turisti che, non potendo recarsi più a Mosca per il divampare degli incendi, hanno cercato di modificare i propri piani con notevoli difficoltà, soprattutto nell’avanzare la richiesta per la restituzione delle somme già versate.

Come ogni anno, quindi, ad agosto tutti coloro che dirigono una attività cercano di speculare come e quanto è possibile: dagli ingressi agli stabilimenti balneari, alla ricevuta fiscale (se rilasciata) di un ristoratore, dai prezzi di un albergo a quelli per un appartamento in affitto. In sostanza, o per un gelato o la tariffa di una singola tratta di un traghetto, tutto rincara.

E’ il caso del barcaiolo di Torre Vado, nel Salento, che, per incassare più soldi, sfiora la tragedia perché fa salire a bordo 14 turisti, quando l’imbarcazione ne poteva trasportare solo sei. E testimoni sono pure le tre ragazze di Bari che per una stanza matrimoniale con l’aggiunta di un lettino, a Lipari, nel mare delle Eolie, hanno versato 150,00 euro a notte senza poter disporre della cucina per l’inesistenza di pentole e piatti. Così come non è soddisfatto neanche quel turista che, accettando un’escursione extra per visitare l’Etna e il suo panorama, ha pagato 50,00 euro a cranio, per la propria famiglia, per poi accertare “de visu” la difformità di quanto previsto dal programma e quanto, viceversa, è riuscito a vedere solo di passaggio, attraverso il finestrino.

L’Associazione dei Consumatori pugliesi, come spesso accade, si è anche prodigata nel dare consigli a chi chiedeva lumi per sospendere le rate di una vacanza non effettuata per cause dipendenti da terzi e non del turista che ha richiesto l’ausilio di una finanziaria. Oppure, chiarimenti sulle bollette elettriche esose o sui costi del roaming o di una connessione ad internet dei cellulari per l’offerta delle compagnie telefoniche.

Casi limite, odiosi, insopportabili: vuoi per raggiri, vuoi per vessazioni e che, come ogni anno, rovinano o mettono in discussione una vacanza studiata mesi prima e per la quale si è cercato di prevedere ogni eventualità. “Come sempre accade – afferma il Presidente regionale, Pino Salamon – l’imprevisto è all’ordine del giorno e l’Adoc, anche grazie al supporto dell’Ente Regione, quest’anno ha potuto assicurare il servizio fornendo consigli e suggerimenti, senza trascurare alcuni interventi diretti per individuare una soluzione, una mediazione immediata, ma pronta anche ad inoltrare reclami e a preparare ricorsi per garantire i diritti dei turisti nei confronti di chi intende metterli in discussione”.

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