Come ogni anno, in prossimità dell’inizio ufficiale della stagione balneare, quella effettiva è partita già da un bel pò, si ripresenta il problema della fruizione delle spiagge libere da parte dei cittadini. Sporcizia e degrado la fanno da padrona.

E’ sufficiente fare un giro per il litorale brindisino per rendersi conto dove sono costretti a sostare i nostri concittadini. Sarebbe opportuno avviare, immediatamente, le operazioni di pulizia del litorale così come è indispensabile dotare gli arenili di cassonetti e cestini portarifiuti che devono essere regolarmente svuotati.

Vi è poi il problema dei parcheggi, inesistenti, che inducono alla sosta selvaggia e a seri pericoli per la circolazione stradale con conseguenti sanzioni da parte della polizia municipale.

In sintesi tutte le lacune accumulate negli anni da parte delle pubbliche amministrazioni si ripercuotono solo ed esclusivamente sulle tasche e la vivibilità dei cittadini.

Altra problematica riguarda la cattiva abitudine, di qualche privato, di riversare i propri rifiuti nelle zone libere, una situazione su cui avremo grande attenzione per il futuro.

Ma il problema delle spiagge libere riguarda anche i diversamente abili impossibilitati ad accedere agli arenili.

Sarebbe auspicabile la creazione di percorsi in legno per l’accesso al bagnasciuga e la realizzazione di scalinate anche per chi avendone le possibilità fisiche, anziani e bambini, si trovano in difficoltà nel superare discese ripide e sconnesse come nel caso di Giancola.

Quest’anno tali problematiche sono ancora più sentite a causa delle condizioni economiche non proprio favorevoli per le famiglie che sempre più scelgono gli arenili pubblici a quelli privati.


 

Brindisi li, 16 Giugno 2009

IL PRESIDENTE PROV.LE

ZIPPO GIUSEPPE

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