"Così unite, così divise". L’espressione è dell’Adoc Puglia quando, con grande meraviglia ha confrontato la tariffa di alcuni voli aerei tra la nuova Alitalia e l’Airone, per la stessa tratta, nello stesso giorno e alla stessa ora, ma ad un prezzo diverso.

Siamo sbigottiti. Se così è, come dimostrato dalle simulazioni da noi effettuate, ci troviamo di fronte ad una compagnia composta da parenti, serpenti", dichiarano dalla sede regionale dell’associazione dei consumatori.

Infatti, costa meno se si acquista un biglietto direttamente dalla nuova Alitalia e non, se l'identico volo, lo si acquista dal sito dellAirone, dove il prezzo è maggiore. Sembra quasi - sottolinea Anna Paparella, dell'Adoc Puglia - che Airone espleti un compito da agenzia di viaggi.

Viceversa: se si acquista un biglietto da sito Airone, su un aeromobile della stessa, la tariffa non si discosta, se non per centesimi, dal medesimo volo acquistato sul sito dell'Alitalia.

Non si comprende il criterio, il perché, tanto da sembrare due compagnie in stato confusionale.

"E' proprio il caso di dire - sostengono all'Adoc Puglia -: sono o non sono fuse?".

Certo, si potrebbe anche convenire sul fatto che su di un sito, quello dellAlitalia appunto, siano stati inseriti posti in promozione, quindi a prezzi scontati, mentre nell'altro è stata inserita solo la tariffa ordinaria. Ma, in questo caso, deve essere chiaro, va comunicato al viaggiatore.

Anche se, in questo caso, non si comprende a cosa è servita la fusione tra le due compagnie aeree, se ognuna deve continuare a "viaggiare per conto proprio".

 

"A questo proposito: o CAI ci fa comprendere, spiega il marchingegno usato per il calcolo delle tariffe, oppure - sostiene Pino Salamon, presidente dell'Adoc Puglia -, deve restituire la differenza a tutti gli utenti che hanno pagato un prezzo superiore, pur viaggiando sullo stesso volo".

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