Sono sempre più numerosi i cittadini che hanno chiesto assistenza allo sportello provinciale dell’Adoc, l’associazione dei consumatori, in merito alle multe elevate nelle cosidette strisce blu per violazione dell’art. 7, commi 1 e 15 del Codice della Strada, ossia perché: “sostava senza esporre titolo di pagamento della sosta ”.
Si tratta, in buona sostanza, dei parcheggi a pagamento presenti nella quasi totalità del centro del capoluogo che costringono quotidianamente al versamento di una tariffa oraria – oggettivamente eccessiva - di 1,00 € ad ora.

La problematica sottesa a tali verbali, che giornalmente vengono elevati a migliaia di cittadini, è di assoluta importanza anche alla luce delle recenti e plurime pronunce dei Giudici di Pace del brindisino che hanno ripetutamente accolto i ricorsi proposti dagli Avv.ti dell’Ufficio legale dell’Adoc Marco Elia, Francesca Chiechi e Marco Masi.
Le motivazioni relative alla irregolarità delle sanzioni sono molteplici, tra di esse spicca la mancanza di aree di sosta libera.
In buona sostanza, a Brindisi, sono completamente illegittime la stragrande maggioranza (quasi totalità) delle strisce blu presenti e, conseguentemente, sono altresì illegittimi i consequenziali verbali che vengono elevati.
In particolare, il centro cittadino costituisce un’unica zona di parcheggio completamente a pagamento senza la presenza di benché minime aree destinate alla sosta libera come, invece, stabilito dalla Corte di Cassazione che tramite la Sentenza Cassazione SS. UU. civili, del 09.01.2007, n. 116 ha disposto testualmente che “le zone di sosta a pagamento devono necessariamente avere vicino una zona di parcheggio libera, e pertanto  le delibere istitutive dei parcheggi a pagamento potranno  essere disapplicate per avere ignorato il disposto dell'articolo 9 della legge n. 317/67, non essendo stati previsti parcheggi liberi nelle immediate vicinanze nell'area interessata". A ciò aggiungiamo il parere del Ministero dei trasporti circa il protrarsi della sosta oltre l’orario riportato sul ticket. In sostanza il Ministero ha chiarito (protocollo 25783 del 22 marzo 2010) che: “sostare troppo a lungo in un parcheggio a pagamento non può essere motivo di multa”.
Tale situazione fattuale è certamente ben nota al Comune di Brindisi che, però, non si è attivato né in passato, né tuttora, per regolarizzare i parcheggi prevedendo delle aree di sosta gratuita. “Un comportamento eticamente scorretto e che condanniamo fermamente – dichiara il Presidente provinciale dell’Adoc Giuseppe Zippo - e che annunciamo sin da ora sarà oggetto di  approfondimenti di natura penale al fine di far emergere eventuali responsabilità dell’amministrazione comunale che oltre a mettere le mani nelle tasche dei cittadini, che non fanno ricorso, determina danni economici per le casse comunali a seguito del pagamento delle spese legali”.
Ultimamente, con Sentenza n. 754 del 19 Dicembre 2013 il Giudice di Pace di Brindisi, nella persona del Dott. De Vitis, ha accolto il ricorso proposto da una Associata dell’Adoc, tramite l’Avv. Marco ELIA, e relativo a ben 4 verbali - tutti inerenti la sosta su strisce blu - condannando il Comune di Brindisi al pagamento delle spese legali sostenute dalla ricorrente. Spese legali che, è opportuno precisarlo, verranno peraltro a ricadere sull’intera cittadinanza.
In particolare, afferma l’Avv. Elia: “la situazione è assurda, i cittadini sono scoraggiati perché per proporre un’opposizione a sanzione amministrativa devono comunque versare il contributo unificato di € 37,00 che è superiore al valore della multa (25,00 €) relativa alle c.d. strisce blu. Succede che la maggior parte preferisce pagare nonostante la palese illegittimità della quasi totalità dei parcheggi. Questa recente sentenza costituisce, invece, un giusto riconoscimento a favore dei cittadini che ritengono un’iniqua vessazione l’obbligato pagamento del ticket per potersi fermare, con la propria autovettura, in centro.
Conclude l’Avv. Masi: “Il Comune di Brindisi dovrebbe essere più sensibile a tale situazione e regolarizzare i parcheggi. Ove ciò non avvenga è legittimo porre a carico del Comune le spese legali sostenute dai cittadini stante l’evidente irregolarità dei parcheggi, anzi si auspica che questo possa essere un incentivo per il Comune capoluogo affinché possa risolvere definitivamente tale assurda condizione.
D’altronde è incontrovertibile il tenore letterale dell’art. 7, comma 8 del codice della strada in virtù del quale “qualora il Comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f) , su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia, o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”.
Purtroppo la situazione va avanti da anni e nessuno fa niente al fine di modificarla regolarizzando i parcheggi nel capoluogo di provincia. L’ufficio legale dell’Adoc di Brindisi è a disposizione dei cittadini che hanno bisogno di assistenza nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 17.00 alle 19.00. Per informazioni e contatti telefonare al 3490733840 o inviare una e mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Brindisi, 12 Marzo 2014       

                                    A CURA DELL’UFFICIO STAMPA ADOC DI BRINDISI

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