Al Comandante Polizia Municipale

Dott. Nigro teodoro

Al Dirigente

Arch. Cioffi Carlo

Comune di Brindisi

p.c. Agli organi di informazione

 

E’ costata davvero cara una disavventura ad un residente della provincia di Lecce, che si è rivolto all’ADOC di Brindisi per le eventuali ed opportune azioni di tutela, che in data 17 Febbraio alle ore 12:00 ha “pensato male” di utilizzare lo scalo brindisino per raggiungere i propri figli a Londra. I presupposti affinché potesse godere di un periodo di vacanza ad un costo accettabile per i collegamenti aerei c’erano tutti a partire dal ritrovamento di un volo A/R con Alitalia a soli 171 euro. Purtroppo all’arrivo in aeroporto i primi disagi con la chiusura del “parcheggio libero” poiché assoggettato in quel periodo a lavori di manutenzione per l’installazione di colonnine all’ingresso.

Da qui la paura di perdere tempo utile per l’imbarco e la scelta di parcheggiare l’auto nei pressi dell’area aeroportuale. Una scelta azzardata e pericolosa specie in una città come Brindisi che ama distinguersi per gli eccessi. E’ di eccessi che parliamo se pensiamo all’amara sorpresa riservata al viaggiatore al rientro dalle vacanze dopo quindici giorni. Auto rimossa e un conto da pagare che metterebbe in seria difficoltà un qualsiasi normale bilancio famigliare. Infatti, agli oneri per rimozione e trasporto veicolo pari a 62,50 euro sono state richieste ben 834,94 euro per la sola custodia del veicolo per un totale di 897,44 euro. Una cifra spropositata se pensiamo a quanto avviene nella maggior parte delle città d’Italia dove l’importo della custodia viene richiesto al giorno e non ad ora con cifre che sono ben lontane dalle 2 euro/ora richieste dal Comune di Brindisi. Nella vicina Lecce vengono chieste 14,87 euro per diritto di chiamata, 22,31 euro per operazioni di carico e scarico e 32,54 per indennità chilometrica forfetaria per un totale di 69,72 euro a cui si aggiungono 2,05 al giorno o frazione per la custodia ( Fonte sito SGM). Importi che subiscono una maggiorazione del 30% se le attività ricadono in orario notturno o festivo. In parole povere se quanto avvenuto a Brindisi si fosse verificato a Lecce il malcapitato avrebbe pagato al massimo un centinaio di euro. Ci risulta che sia numerose le auto mai ritirate dal deposito della Brindisi Multiservizi in quanto gli oneri da pagare superano di gran lunga il valore del mezzo stesso. Un episodio maturato nell’area aeroportuale ma che potrebbe ripetersi anche in città in quanto il regolamento comunale cui fa riferimento la BMS è operativo sull’intero territorio comunale. Chiediamo, pertanto, una rivisitazione immediata del regolamento e delle tariffe applicate al fine di scongiurare ulteriori casi analoghi partendo dal presupposto che ruolo dell’amministrazione comunale è quello di non tartassare i cittadini ma di fornire servizi, far rispettare le regole ed educare a fronte di comportamenti dettati non necessariamente da inciviltà o altro ma anche da situazioni contingenti. Inoltre in attesa dei progetti milionari presentati di recente si chiede di intervenire immediatamente al fine di potenziare la segnaletica esistente, i collegamenti ma soprattutto i controlli che dovrebbero essere preventivi e non solo di contrasto in quanto anche questo modo di intendere il servizio pubblico rientra nella logica di un’immagine della città che va assolutamente tutelata.

 

Brindisi li,09 Marzo 2012

 

IL PRESIDENTE PROV.LE

Giuseppe Zippo

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