I tagli ai treni operati da Trenitalia si ripercuotono anche sul trasporto pubblico locale pugliese. Giornalmente assistiamo a proteste di cittadini che denunciano, oltre ai continui ritardi e al peggioramento delle condizioni igieniche dei vagoni, il sovraffollamento dei treni regionali, specie nelle tratte Bari-Foggia e Bari-Lecce.

La situazione – secondo i Segretari di Adiconsum Giovanni d’Elia, Adoc Pino Salamon e Federconsumatori Mimmo Zambetta – è ai limiti della sicurezza per i passeggeri perché i treni regionali viaggiano ormai con una capienza doppia o tripla rispetto ai posti massimi previsti dalle norme.

Sovraffollamento aggravato dall’impossibilità dei pendolari all’utilizzo dei treni notturni, che ultimavano il viaggio nel sud della Puglia di mattina: si trattava di vettori di grande supporto al trasporto regionale.

Oggi i disagi, i ritardi, la difficoltà a respirare e muoversi nei vagoni stracarichi e sporchi, sono diventate le preoccupazioni quotidiane dei passeggeri pugliesi. Basta recarsi alla stazione di Bari durante l’arrivo dei treni ai binari per rendersene conto, per toccare con mano la rabbia dei pendolari.

Adiconsum, Adoc e Federconsumatori si chiedono se sia possibile tollerare questo stato di ordinaria emergenza esortando i responsabili della sicurezza del trasporto, dalla Regione Puglia a Trenitalia alla Polfer, ad intervenire prima che una manovra straordinaria del conducente causi qualche incidente ai troppi passeggeri stoccati nei vagoni.

L’assessore regionale alla Mobilità Guglielmo Minervini, continua ad ignorare le richieste avanzate dalle associazioni dei consumatori, per l’apertura di un tavolo di confronto con la direzione regionale di Trenitalia, insieme a tutte le aziende di trasporto regionale, affinché si definisca un nuovo Piano dei trasporti pugliesi che assicuri standard di qualità e di sicurezza appropriati e rispondenti alle mutate necessità del servizio ferroviario.

In merito alla sicurezza dei passeggeri, assicurano le associazioni dei consumatori, e in mancanza di risposte immediate, saremo costretti a chiedere l’intervento della magistratura per accertare eventuali responsabilità.

 

Bari, 17 marzo 2012

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