L’Associazione dei consumatori provinciale, l’Adoc, esprime soddisfazione per l’esito della vertenza relativa alle migliaia di avvisi di accertamento Tarsu per i quali l’amministrazione comunale di Brindisi ha adottato gli opportuni i provvedimenti. A giusta ragione, l’Adoc ritiene di aver svolto un ruolo centrale nell’aver rappresentato i legittimi interessi di oltre duemiladuecento contribuenti brindisini alle prese con le richieste di pagamento per omessa dichiarazione o rettifica dei riferimenti catastali. Altri cinquemilaottocento avvisi sono in arrivo per un totale di oltre ottomila. Se da una parte è giusta l’azione di recupero, anche per un principio di equità fiscale e che permetta una qualità dei servizi più accettabili, dall’altra non si poteva trascurare le gravi sofferenze economiche subite dalle famiglie ed una serie di concause che hanno comunque originato situazioni anomale radicate nel tempo ed oggetto di accertamento.

 

Venendo alle richieste avanzate dall’Adoc e fatte proprie dall’amministrazione, è stato garantito il potenziamento del front–office ed un’assistenza tecnica rivolta ai cittadini, non solo per le informazioni, ma anche per dare quel giusto supporto per la soluzione di specifiche problematiche come nel caso della revisione delle superfici catastali. Nello specifico in caso di discordanza tra quanto contestato e  situazioni  reali i contribuenti possono compilare apposita istanza disponibile presso gli sportelli del concessionario ABACO il quale si farà carico della trasmissione della rettifica dei dati all’agenzia del territorio. La procedura sospende i termini di decorrenza per i pagamenti e prevede un impegno dell’agenzia del territorio per l’effettuazione delle eventuali correzioni entro  sessanta giorni. In riferimento ai pagamenti originariamente previsti in un’unica soluzione, entro ed esclusivamente nei sessanta giorni pena l’applicazione di ulteriori sanzioni ed interessi, è stata ottenuta la rateizzazione del dovuto o accertato secondo una tabella (vedi allegato) con l’applicazione degli aggravi al minimo.

Ai contribuenti, fermo restando quanto messo a disposizione, l’associazione consiglia, comunque, di verificare la correttezza dei dati riportati negli avvisi e tutto quanto necessario ai fini della validità della richiesta di pagamento, al fine di evitare nuovi errori.

“Quanto ottenuto – afferma il presidente dell’Adoc provinciale, Giuseppe Zippo -, è il frutto di un confronto e di un’apertura positiva da parte dell’amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Consales.  In questo caso, si è dimostrato di voler uscire dai consueti ed ormai superati schemi burocratici che hanno creato in passato solo disaffezione e disagi, e non solo economici per i contribuenti. Un buon auspicio per il futuro”.  

 

 

 

IMPORTI

N° RATE

Sino 500

10

Da 500,01 a 1000

14

Da 1000,01 a 2000

18

2001,00 a 5000

24

Da 5001,00 ed oltre

36

 

 

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