Il “canone speciale Rai” non è dovuto per il solo possesso di  computer, tablet e smartphone. Questo, a parere dell’Adoc Puglia, il senso che si evince dalla nota diffusa ieri dalla Direzione Abbonamenti Rai e che prova a fare chiarezza sulle norme che regolano il pagamento o meno dello stesso canone speciale. 

Infatti, la Rai precisa che la lettera inviata nei giorni scorsi a migliaia di utenti, si riferisce, esclusivamente, al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer sia utilizzato anche come televisore (digital signage); fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali  imprese, società ed enti abbiano già provveduto al pagamento della tassa di possesso di uno o più televisori.

L’associazione dei consumatori Adoc ritiene  l’interpretazione della norma “alquanto ambigua” e da rivedere, riscrivere in modo chiaro tanto da dispensare dal pagamento del canone speciale quelle aziende le quali, anche se in possesso di computer o altri apparecchi di più recente tecnologia, questi ultimi risultano indispensabili per la propria attività, il lavoro, nonostante l’idoneità alla ricezione di un segnale televisivo.

“Non è chiaro però – dichiara Valeria Andriano, una delle responsabili dell’Adoc Puglia – se la Rai invierà delle nuove lettere per annullare le precedenti giunte persino a sedi comunali di patronato i cui responsabili si sono rivolti alla nostra sede per ottenere ragguagli in merito. E al punto in cui si è, è indispensabile chiarire le modalità per ricevere il rimborso per tutti coloro che hanno già provveduto ad effettuare il versamento”.

Ma all’Adoc della Puglia si chiedono anche “come si può pretendere un canone Rai se il computer può ricevere i suoi segnali solo se è connesso ad internet; ossia una modalità di accesso che prevede a monte un sistema di pagamento? Che si fa: internet lo si considera a parte? E in questo caso, quante volte bisogna pagare per poter ricevere immagini? Il computer lo puoi collegare direttamente a un cavo tv però è quasi certo che l’abbonamento è stato già versato.

 

 

Dip.to Stampa Adoc Puglia

Roberta Longo

 

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