Le notizie relative ai controlli effettuati in queste settimane dalla Guardia di Finanza di Brindisi, alla quale rivolge il proprio apprezzamento l’Adoc provinciale, impone un chiarimento su un argomento sentito dai consumatori, stante le continue segnalazioni ricevute. Rispetto al passato si sa registrando un salto culturale nel rapporto tra consumatore ed esercizi commerciali e/o le libere professioni.

 

 

 

Un pò per le campagne di sensibilizzazione presenti sulle reti televisive, un pò per la pressione fiscale che ad oggi colpisce solo i soliti noti (lavoratori, pensionati e dipendenti, insieme a chi opera in regime autonomo correttamente), oltre che ai controlli sempre più serrati, diventano sempre meno i cittadini che accettano supinamente il mancato rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale. I numeri testimoniano questa tendenza con un aumento dei controlli, delle infrazioni contestate ma anche della collaborazione dei cittadini.

 

Dinanzi lo scenario che va mutando in termini di controlli e collaborazioni, non manca l’ingegno dei commercianti che non meritano di essere nominati tali per rispetto dei colleghi che, a costo di sacrifici economici, non solo pagano le tasse ma sono costretti a lottare contro la concorrenza sleale di chi non lo fa. Diverse le situazioni rilevate che hanno del paradossale nel comune capoluogo, e non solo, in varie tipologie di attività.

 

In testa alle segnalazioni ricevute dall’Adoc, le pizzerie da asporto sono al primo posto con situazioni che vanno dal mancato rilascio dello scontrino in maniera sistematica e “naturale”, soprattutto negli orari di punta, approfittando della confusione, alle situazioni più creative come nel caso di esercizi che sono soliti avere a ridosso della cassa due tre scontrini già pronti di importi minimi a tal punto da indurre il consumatore nell’errore. C’è, infatti, chi consciamente o inconsciamente va via con lo scontrino pre – battuto,  nel primo caso per non creare situazioni di imbarazzo, nel secondo perché crede che sia stato emesso relativamente al proprio acquisto.

Sempre nell’ambito della ristorazione, molto diffuse risultano essere le ricevute senza numero progressivo né denominazione sociale; carta straccia praticamente, utile solo per comunicare al cliente l’importo da pagare. A seguire, il riutilizzo degli scontrini, l’errata battitura degli importi magari con uno zero in meno o nel caso della vendita a peso di importi forfettari e così via di questo passo.

A farla da padrona in questa giungla sono gli ambulanti e subito dopo le categorie più segnalate sono: le attività dedite alla cura della persona, installlatori/manutentori, bar e autolavaggi.

Relativamente alle prestazioni mediche, fortemente richieste, al paziente abitualmente si lascia intendere che l’emissione della fattura comporta un aggravio di spesa come se fosse assoggettata ad IVA, anche quando non vengono impiegati materiali di consumo (protesi dentarie, ecc.). Niente di più falso in quanto l’emissione di fattura comporta solo l’applicazione di una marca da bollo dell’importo di 1,81 euro per prestazioni superiori alle 77,47 euro.

Insomma, i furbi continuano ad operare ma a loro non è ancora chiaro che con l’incasso ricevono soldi che i consumatori gli “affidano” per versargli allo Stato e non per aumentare i propri guadagni.

Come al solito, ci si deve affidare ad una maggiore collaborazione dei cittadini e un costante controllo del territorio per arginare il fenomeno in attesa di una crescita culturale che di fatto lo elimini completamente a vantaggio di tutti. Il tema dell’evasione fiscale è uno dei temi al centro dell’iniziativa di protesta che l’Adoc insieme ad altre associazioni dei consumatori ha organizzato per il 18 Settembre a Roma sotto la sede del Governo. E l’invito che l’Adoc di Brindisi rivolge alle associazioni di categoria e agli ordini professionali è quello di voler assumere posizioni nette in merito al problema, auspicando iniziative congiunte a tutela d chi opera correttamente nel rispetto delle leggi e dei consumatori.

 

Brindisi 12 Settembre 2012

 

Il Presidente Prov.le

Zippo Giuseppe

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