Sono più di una decina i soggetti che si sono rivolti al Pass, punto di ascolto e sostegno allo stalking, attivato dall’Adoc lo scorso mese di gennaio. “Una pluralità di situazioni incresciose che abbiamo seguito con attenzione e discrezionalità”, dichiara Giulia Procino, il legale dell’Adoc Puglia che coordina, con le psicologhe, la prima forma di sostegno contro le persecuzioni e i maltrattamenti avviata in Puglia da un’associazione dei consumatori.

 “E di casi veramente insopportabili ne sono capitati diversi – continua Giulia Procino -. Ad esempio, presso il Pass dell’Adoc, c’è chi dimostra di ricevere dai venti ai cinquanta sms al giorno senza alcun testo e, ovviamente, senza conoscere il mittente. Così come un altro caso per il quale l’interessata si è vista sommergere l’auto da buste di rifiuti o, ancora, quello di un tale che ha fissato la residenza a poche decine di metri dall’abitazione della perseguitata”.
In definitiva, con modalità e procedure fantasiose, sono tanti i soggetti che hanno subito “visite a sorpresa”, che hanno ricevuto assillanti attenzioni sfociate in vere e proprie persecuzioni e maltrattamenti, fino a trasformarsi in vere e proprie forme di persecuzione che li limitano nella propria libertà, che violano la loro riservatezza. Soggetti che tuttora vengono seguite dalle psicologhe, professioniste che esercitano in strutture pubbliche e che, volontariamente, collaborano con l’Adoc regionale e alle quali è stato consigliato di sporgere denuncia e querela presso i carabinieri e le sedi della polizia di Stato in diversi comuni della provincia.
Metodi e azioni assurde finite davanti ai giudici, in tribunale, per l’eccessiva attenzione dimostrata nei confronti di chi ha subito molestie.
E’ un bagaglio di esperienze notevoli che permetterà all’Adoc Puglia, l’associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, di aderire al progetto “non voglio più subire”, elaborato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico del Ministero degli Interni e collaborare con la Polizia di Prossimità della Questura di Bari.
 “Una iniziativa – afferma Giulia Procino -, che si inserisce nei rapporti di reciproca collaborazione instaurati dalla nostra associazione con i dirigenti della Squadra Mobile della Polizia ai quali è nota l’esigenza di unirsi alla battaglia contro l’odioso reato di stalking. Quindi, dell’apporto del nostro punto di ascolto e sostegno a cui ci si può rivolgere per chiarimenti sul concetto di persecuzione. Un punto di riferimento che si avvale anche della collaborazione dell’Ufficio delle Consigliere regionali di Parità, il quale è impegnato a fornire il proprio sostegno nei casi in cui c’è la necessità di ricorrere ad un giudice”.
Per contattare il Punto di ascolto e sostegno dell’Adoc Puglia, è sufficiente telefonare allo 080.5025248 (dalle 18:30 alle 09:00 è in funzione il servizio di segreteria telefonica) o scrivendo una e-mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail √® protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
 
Roberta Longo
Ufficio Stampa Adoc Puglia
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