Sarebbe stato il primo anno che i saldi partivano con ritardo per la coincidente presenza del Santo Padre a Bari il 7 Luglio.

Ma così non è in quanto, fin dai primi di Giugno i negozianti hanno fatto carte false per attrarre l’attenzione e convincere il consumatore ad un acquisto preventivo nella fatidica data:

“Sav3 your Sh0pping”

“50 buoni motivi”

“Fino a 30/50 vantaggi per te”.

Adesso invece ci siamo, si parte veramente e allora l’Adoc, Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori di Bari e della Puglia consiglia, in ogni caso, di servirsi presso negozi di fiducia in modo da poter valutare obiettivamente prezzo e qualità della merce, senza incorrere nei fondi di magazzino e di stare alla larga da quei negozi che avevano scaffali semivuoti poco prima dei saldi magicamente riempiti in questa settimana.

Occhio ai super sconti: un commerciante non può vendere sottocosto (esempio 70%) e soprattutto è obbligato ad apporre il cartellino, nel quale indica il prezzo di origine della merce, quello scontato e la percentuale di sconto.

Inoltre, ricordarsi di conservare sempre lo scontrino, in quanto il prodotto se danneggiato o non conforme può essere sostituito.

In caso di acquisti online, con la direttiva europea 83/2011, i tempi di ripensamento si sono allungati ed è possibile ottenere il rimborso di quanto pagato (14 giorni di tempo).

Nonostante tutti gli accorgimenti, se ci si rende conto di aver subito una truffa o se si intende denunciare delle anomalie degli esercenti, ci si può rivolgere alla Polizia Locale o contattare la sede Adoc più vicina, sull’intero territorio nazionale.

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