La truffa Ghost Wine, vino fantasma, è stata scoperta dagli uomini del Nas di Lecce e nelle scorse ore ha portato all’arresto di ben undici persone oltre che al sequestro di sei aziende vitivinicole e decine di perquisizioni in varie zone d’Italia tra Puglia, Campania, Lazio e Abruzzo.

La truffa consisteva nella produzione di vino scadente alterandolo attraverso la fermentazione alcolica di miscele di sostanze zuccherine ottenute dalla canna da zucchero e dalla barbabietola e poi lo vendevano come  Dop (denominazione origine protetta), IGP (indicazione geografica protetta), DOC (denominazione origine controllata) o addirittura come biologico a prezzi concorrenziali. Grazie a questo sistema mettevano fuori gioco le altre aziende corrette e rifornivano importanti imprese italiane operanti sia sull’intero territorio nazionale che all’estero.

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