E’ imminente il periodo in cui si dovranno misurare le temperature per rendere più confortevole l’atmosfera nelle abitazioni private e nei luoghi di lavoro. Pertanto, l’accensione del riscaldamento diventa necessario anche se, non essendoci un calendario unico per l’intero stivale, la stessa accensione è diversificata in base alle varie zone e alle regioni del paese.
Quindi, se l’avvio ufficiale è stato il 15 ottobre 2025, con conseguente spegnimento stabilito entro il 15 aprile 2026, come previsto per le zona “F” (le Alpi) ed “E” (sostanzialmente il Nord Italia e alcune località dell’Appennino) per una durata di 14 ore giornaliere, la Puglia è inclusa nella zona “D” all’interno della quale è compresa la città di Foggia (12 ore al giorno dal 1° novembre al 15 aprile) e la zona “C” nella quale rientrano le città di Bari, della Bat, Brindisi, Lecce, Taranto. Sono incluse poi le zone “B” che riguardano la Calabria e la Sicilia e la zona “A” con le altre isole posizionate ancora più a Sud.
Ma cosa va fatto prima di accendere i termosifoni? In primo luogo sottoporre agli annuali controlli la caldaia per avere la certezza di un impianto sicuro e a termine di legge. Ovvero, accertarsi di: avere un apparecchio efficiente, prevenire eventuali guasti, ridurre i consumi e l’inquinamento.
Quindi, per evitale che la caldaia vada in blocco conviene spegnerla al fine di valutare anche la consistenza dei termosifoni. Pertanto, è utile eseguire le seguenti operazioni:


• controllare che la pressione dell’acqua (sia tra il valore 1 e il valore 2)
• posizionare un contenitore sotto i termosifoni
• aprire le valvole di sfiato lentamente
• fare uscire tutta l’aria fino a quando non uscirà acqua
• mantenere sempre puliti i filtri per eliminare impurità e detriti
• controllare la pressione della caldaia e, se è scesa, ripristinarla
• riattivare la caldaia


E’ poi il caso che prima di accendere i termosifoni gli stessi vengano puliti per eliminare la polvere che con il calore potrebbe sollevarsi e diffondersi nell’ambiente. Per tale operazione è preferibile un panno in microfibra da passare bene tra un elemento e l’altro per eliminare ogni residuo. Se si vuole, si può utilizzare anche un aspirapolvere mentre è opportuno lavare il calorifero con il vapore per disinfettarlo ed eliminare germi e batteri.
Evidentemente, quando l’impianto è in piena attività va verificato se i termosifoni funzionano correttamente, che non perdono acqua e che non ci siano temperature differenti tra un radiatore e l’altro. Se si verifica uno di questi problemi è necessario contattare un professionista che individui il guasto e lo ripari correttamente.
Per affrontare le basse temperature è necessario rispettare i processi decisionali ed individuare le responsabilità. Una di queste è l’Assemblea condominiale legittimata a decidere le regole per l’uso delle parti comuni e le decisioni vengono assunte a maggioranza anche per i limiti di accensione e delle temperature. Se l’Assemblea non delibera, sarà l’amministratore a stabilire fasce orarie per l’accensione senza discostarsi dai vincoli di legge.
Per quanto concerne le fasce orarie di accensione dell’impianto c’è da precisare che in caso di freddo improvviso o prolungato, saranno i Sindaci dei vari comuni a decidere se anticipare o posticipare l’accensione degli impianti di riscaldamento.
Un inciso, Per quanto riguarda i luoghi di lavoro o attività connesse al Enti locali, uffici pubblici o altro ancora, le decisioni vengono assunte nei rispettivi ambiti convenendo il tutto con il personale.
Per terminare la descrizione delle indicazioni sui comportamenti da seguire in merito all’utilizzo degli impianti di riscaldamento, forniamo utili indicazioni per suggerire come è possibile provare a ridurre le spese per l’intero periodo.
Quindi, per risparmiare conviene mantenere una temperatura che si aggira tra i 18° e i 19° da distribuire per le ore giornaliere che si intendono programmare; mentre non conviene accendere i termosifoni per poche ore con temperature elevate. Altro fattore positivo è anche quello di spegnere i termosifoni nelle stanze non utilizzate; comunque non programmando la loro accensione nelle ore notturne. Si suggerisce anche di non coprire i termosifoni per non bloccare il flusso di aria calda e, se possibile, mettere dei pannelli dietro ai termosifoni per riflettere il calore nella stanza evitando che si disperda sulle pareti. Ridurre spifferi e infiltrazioni d’aria è utile attraverso l’installazione di finestre ed infissi isolanti.
Infine, alcuni accorgimenti da seguire al momento della sottoscrizione dei contratti.
Ad esempio nel caso di contratti conclusi fuori dai locali commerciali, oppure a distanza, devono essere fornite le informazioni sui mezzi di comunicazione elettronica per uno scambio di messaggi scritti in grado di riportare data e ora della comunicazione. Per i contatti via telefono è necessario, ai fini della validità del consenso, che il cliente confermi di aver ricevuto il documento scritto con tutte le condizioni contrattuali trasmesso su supporto cartaceo o altro supporto durevole. Per i contratti porta a porta il diritto di ripensamento è di 30 giorni e non più di 14 giorni.
Le variazioni unilaterali e i rinnovi dovranno invece essere comunicati con un preavviso non inferiore a 90 giorni, ridotti a 30 giorni se la variazione non comporta una riduzione dei corrispettivi. In caso di mancato rispetto dei termini di preavviso, il venditore deve corrispondere un indennizzo automatico al cliente finale.
Nel caso di controversie, dopo una eventuale contestazione sulla ricezione dell’atto da parte del cliente, grava sul venditore l’onere della prova dell’invio e del recapito degli atti. Va anche iscritta alla responsabilità del venditore il rispetto del codice di condotta commerciale in riferimento ai servizi telemarketing e teleselling affidati a terzi.

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