Più ci avviciniamo alle feste del Natale e di fine anno e più registriamo un aumento del costo complessivo della vita.
Oggi prendiamo in esame il costo dei biglietti dei treni di lunga percorrenza che stanno registrando aumenti significativi, rendendo gli spostamenti un vero e proprio enigma per i viaggiatori: “parto o non parto?”
Infatti, nel periodo compreso tra il 16 dicembre e il 7 gennaio, i viaggi in treno con il Frecciarossa di Trenitalia sulle principali tratte in partenza da Bari verso Milano, Torino, Roma e Napoli risultano fortemente condizionati dalla tariffazione dinamica e dall’aumento della domanda.
Dalle rilevazioni effettuate dall’Adoc Puglia attraverso il confronto tra le tariffe dei periodi pre e post festivi, emerge come i prezzi medi dei biglietti ferroviari crescono sensibilmente in prossimità delle date più richieste. In particolare, le giornate del 24 e del 27 dicembre risultano generalmente più convenienti, mentre il 5 gennaio si conferma tra le più costose. Anche la scelta dell’orario incide sul prezzo. Ad esempio la fascia pomeridiana è mediamente la più vantaggiosa, con un risparmio che può arrivare a circa il 20%.
In dettaglio si evidenziano incrementi percentuali rilevanti su tutte le tratte esaminate come la Bari–Milano, il cui incremento può raggiungere il 51,4% nella fascia mattutina con partenza alle 7:30 ( 5/1 €121 e 24/12 €79,90). E non è da meno se si parte nel pomeriggio alle 16:30, dove la percentuale può raggiungere il 78,2% ( 16/12 €121 e 27/12 €67,90).
Per il Bari–Roma, invece, l’incremento si attesta intorno al 47,1% alle 8:40 ( 16/12 €69 e 27/12 €46,90), per poi salire fino a circa l’82,1% nella fascia serale delle 18:47 ( 16/12 €69 e 24/12 €37,90).
Per la tratta Bari-Torino si registra invece un aumento del 57,3% partendo alle 13:30 ( 5/1 €154 e 27/12 €97,90).
Infine sulla Bari–Napoli si osserva una variazione del 45,1% ( 16/12 €58 e 27/12 €38,90), influenzata anche dalla modalità del servizio che prevede, oltre ai lavori in corso, anche il cambio del treno a Caserta.
Evidentemente è necessario confrontare le giornate e gli orari del Frecciarossa solo se queste vengono visionate almeno 60 o 90 giorni prima “altrimenti quest’anno, afferma l’Adoc Puglia, c’è il rischio concreto di dover saltare il Natale con i tuoi.”
