Ormai non passa settimana che A Lecce non si registra l’investimento di un pedone sulle strisce pedonali. L’ultimo di una triste scia di incidenti che mettono a dura prova la pazienza dei cittadini e segnalano un grave problema di sicurezza nella città è di ieri, ed è avvenuto su viale XXV luglio.

Ieri è stato un “giorno” orribile per i pedoni che si avvicinavano al centro storico. La compresenza di auto e di un gran numero di persone che si accalcavano nell’attraversamento del viale, all’altezza del Teatro Politeama, ha creato non pochi rischi e problemi, con una generale sensazione di caos e di inadeguatezza. Preparare il Natale in una città non è solo addobbarla con luci, ma anche predisporre quelle misure utili e necessarie a gestire i maggiori flussi di persone che la città stessa sopporta.

L’Adoc, l’associazione dei consumatori leccesi, non si stancherà mai di dire che “è urgente chiudere per sempre al traffico Viale XXV Luglio, dando peraltro senso alla rotatoria che è stata costruita tra l’Istituto tecnico Calasso e la Villa comunale e che mai è stata utilizzata!”

Ora, anche voci dalla maggioranza sembrano invocare la chiusura.

Per il Presidente dell’Adoc provinciale, Presicce, “non esiste in Europa una città d’arte che veda la parte più preziosa del suo centro e il suo parco pubblico principale tagliati da un’arteria di scorrimento di sezione enorme come Viale XXV Luglio”.

Altra scelta incomprensibile di questo Natale 2013, a parere dell’Associazione, è quella di togliere la sosta tariffata nei giorni delle feste natalizie, incentivando di fatto l’utilizzo dell’auto per arrivare in centro e la lunga sosta, rendendo impossibile il necessario turn-over della sosta, utile anche ai commercianti, per il ricambio della loro clientela.

 

Un altro viale che merita interventi urgenti è l’Aldo Moro. Nato come viale di mera connessione tra la zona 167 e la zona di piazza Partigiani, oggi questa arteria ha cambiato completamente natura essendo frequentatissimo, con molti uffici pubblici (Regione, Enel, ecc.) e molti servizi privati (clinica, ipermercati, ecc). Data la sezione della carreggiata, attraversarlo è diventato una scommessa! Pericolose inversioni ad “U”, alta velocità, assenza di segnaletica orizzontale, incroci non presegnalati rendono il viale pericolosissimo! Quindi, occorre dividere la carreggiata immediatamente con uno spartitraffico e realizzare passaggi pedonali protetti come è avvenuto su Viale Calasso.

Bookmark and Share