Come noto, nelle scorse settimane, sono stati recapitati ai cittadini brindisini, residenti nelle aree facenti parte del Consorzio di Bonifica dell’Arneo,  gli avvisi di pagamento del contributo di bonifica.

 

Il consorzio, le cui funzioni ed attività sono regolamentate dalla legge regionale di riordino n. 4 del 13 marzo 2012, ha  compiti di progettazione e manutenzione di opere idriche e di salvaguardia del territorio, di gestione delle acque reflue, di studio e ricerca ecc. tutte attività che dovrebbero essere portate all’attenzione dei cittadini attraverso una puntuale attività di informazione prevista per legge.  E’ proprio la carenza di informazione sulle attività svolte, la poca chiarezza circa il calcolo del contributo, il tempo esiguo per adempiere al versamento di quanto dovuto, che nelle scorse settimane ha fatto sollevare numerose proteste ed interrogativi da parte degli utenti tant’è che, in parecchi, si sono rivolti all’ADOC provinciale.

A seguito di questa situazione la scrivente associazione si è  attivata richiedendo un incontro al Consorzio di Bonifica dell’Arneo ed alla Regione Puglia.

Obiettivo della richiesta, di cui sia allega copia, la disamina accurata degli interventi effettuati sul territorio, i criteri di riparto dei costi sostenuti e l’informazione agli utenti ad oggi venuta meno non consentendo una adeguata verifica della congruità di quanto richiesto. A fronte di questa situazione, a dir poco chiara, la posizione critica dei cittadini è risultata ancor più determinata anche in considerazione della presa di posizione delle istituzioni locali rispetto alle richieste di pagamento. In molti hanno quindi deciso autonomamente di non versare quanto richiesto. Si pone quindi la necessità di una tempestiva azione a tutela dei cittadini attraverso una comunicazione diretta ad informare dei contenuti della legge e degli obblighi che da essa ne derivano, sui criteri di determinazione del contributo consortile e gli strumenti a disposizione dei consorziati per la verifica della loro posizione, la congruità del contributo e la possibilità di eventuali ricorsi.

Sarebbe, intanto, auspicabile, in attesa di un riscontro alla richiesta di incontro inviata dall’ADOC, una fase di verifica ed approfondimento che consenta ai cittadini di controllare la propria posizione senza disattendere le scadenze previste.

 

Brindisi li, 24 Luglio 2015   

UFFICIO STAMPA ADOC

Bookmark and Share