Commento al seminario “Curarsi mangiando”  inerente il progetto informativo sulla nutraceutica attestato dalla Regione Puglia e dall'Università di Bari.


Ultima tappa del progetto informativo dell’ambiente attuato dalla Regione Puglia in collaborazione con l’Università di Bari e il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori. L’Adoc regionale in quest’ultimo pezzo del programma formativo/informativo ha approfondito le proprie conoscenze sulle infinite qualità nutrizionali del “mondo vegano” e in modo particolare degli ortaggi e  gli aspetti di tutela della biodiversità. Proprietà alquanto essenziali per il nostro organismo, oltre che curative nel caso di alcune patologie (anche gravi). Nell'altra parte del corso si è affrontato l’argomento della genetica delle piante e della tutela della biodiversità. Infatti, da un lato si è visto che il prodotto DOP rappresenta senza ombra di dubbio il punto cardine di un territorio, una fonte di certezza della qualità di un prodotto (basti pensare ad esempio alla carota di Polignano), a volte identificata da un prezzo molto alto. Dall'altro lato invece, tramite le coltivazioni intensive, è constatato che, per esempio, i pomodori possono identificarsi in 95 diverse varietà. Inoltre, grazie alla genetica, in laboratorio si possono elaborare diverse colture ormai in disuso o prettamente localizzate in un determinato territorio e permettere che le stesse possono essere coltivate anche in altri territori diversi da quello natio, dove, in questo caso, ovviamente la frontiera del DOP vacilla.

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