Chi scrive non è l’Adop, Associazione Difesa ed Orientamento Polemici, ma l’Adoc con la “C” finale, come Consumatori. Ma potremmo dire “C” come Contribuenti, Cittadini. Ad oggi l’attività provinciale dell’associazione si è caratterizzata per i contenuti, suscitando interesse ed apprezzamenti da parte della cittadinanza.

Tutto ciò non può che farci piacere, anche se riteniamo che dobbiamo fare ancora molto. Sentiamo infatti la necessità di dare sempre più risposte qualificate ai cittadini, soggetto quotidiano di raggiri e vessazioni.

Una attenzione particolare la riserviamo per una città più vivibile e con servizi efficienti, degni di un capoluogo di provincia, e dove il dialogo con gli amministratori non sia solo un evento ma una normale prassi.

Il ruolo conferito loro non è per grazia ricevuta, anche se per alcuni parlerei di miracolo, ma per mandato degli elettori, che poi, sono coloro i quali pretendono risposte adeguate.

Ebbene, dopo innumerevoli richieste d’incontro e di palesi cenni di disponibilità, ad oggi non abbiamo avuto modo di aprire un confronto con l’amministrazione comunale sui temi in grande sofferenza come l’igiene urbana, l’edilizia scolastica, la sicurezza stradale, la mobilità, la vivibilità.

Intanto, assistiamo alle esternazioni dei vari assessori che cercano, disperatamente, di attuare un’operazione immagine che nasconde di fatto un dato reale. Vale a dire, quello di una città sporca, abbandonata a se stessa, senza servizi per gli anziani e le famiglie, senza spazi per la pratica sportiva, se non a pagamento, e in presenza di opere pubbliche incompiute.

Ad oggi, registriamo solo qualche intervento che, per lo più, forniscono l’immagine di un’amministrazione entrata nel “pallone”.

A ciò si aggiunga l’esosità dei tributi pagati, senza che ne corrispondano servizi all’altezza, come nel caso dell’igiene urbana.

Piazze abbandonate al degrado, scuole sporche, discariche a cielo aperto, arenili abbandonati e una raccolta differenziata che non decolla, fanno da esempio.

E’ ora di finirla con i servizi a richiesta che servono a rispondere alle esigenze dei singoli. Il tema dell’igiene in città va affrontato in maniera strutturale con il coinvolgimento dei cittadini e senza mortificare gli operatori del settore, come in passato.

Un gioco al massacro che non fa crescere la nostra realtà e che rischia di far prevalere la logica dell’immobilismo anziché dell’attivismo, creando tensioni nella cittadinanza. Ascoltando i nostri concittadini recepiamo rabbia e disappunto per le tante decisioni subite e puntualmente vissute nel silenzio, consci e rassegnati dal fatto che nulla si può fare per cambiare le cose.

L’Adoc vuole dare voce alla città e chiede con forza che si avvii il confronto sui temi sopra elencati onde evitare, ed in questo ce ne faremo carico, momenti pubblici di discussione e confronti con il coinvolgimento dei cittadini.

Nei prossimi giorni interverremo specificatamente sulle varie tematiche denunciando i disservizi e proponendo soluzioni come nostra consuetudine.

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