In base a determinate condizioni cliniche, di reddito o sociali alcune prestazioni mediche sono erogate dal Servizio Sanitario Nazionale gratuitamente (esenzioni) o dietro pagamento di un ticket.

Il ticket è il contributo che il cittadino fornisce alla spesa sanitaria pagando una quota specifica per alcune prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza, ovvero le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione, il ticketappunto.

 

Ad oggi, il contributo riguarda:

  • Prestazioni specialistiche
  • Prestazioni di pronto soccorso
  • Cure termali
  • Farmaci

Quando si ha diritto all’esenzione?

Per avere diritto all’esenzione dal ticket, occorrono determinati requisiti:

  • Reddito: riguarda tutti i cittadini che si trovano in una situazione reddituale inferiore ai limiti stabiliti dallo Stato e dalla Regione e che variano di anno in anno;
  • Età, per cittadini da 0 a 6 anni e dai 65 anni in su per prestazioni erogate dal Pronto Soccorso;
  • Condizione sociale;
  • Presenza di determinate patologie: riguarda i cittadini affetti da patologie croniche, invalidanti e malattie rare. Tali cittadini hanno il diritto alla esenzione dal pagamento del ticket anche per prestazioni ambulatoriali e di diagnostica strumentale strettamente correlate alla patologia da cui sono affetti.
  • Riconoscimento dello stato di invalidità;
  • Altri casi particolari (gravidanza, diagnosi precoce di alcuni tumori,accertamento dell’Hiv, vaccini).

L’esenzione può essere:

  • Totale, quando al cittadino non viene richiesto alcun pagamento;
  • Parziale, quando al cittadino può essere richiesto il pagamento di una quota ridotta rispetto a quella in vigore per tutti gli altri cittadini.

Costi tariffe per Regione

Le tariffe sono individuate dal nomenclatore tariffario nazionale, un documento emanato e periodicamente aggiornato dal ministero della Salute che contiene l’elenco delle prestazioni protesiche e dei dispositivi erogabili gratuitamente dal Ssn. Molte Regioni, tuttavia, hanno adottato propri nomenclatori tariffari nei quali hanno stabilito tariffe proprie, introducendo nuove prestazioni, modificando o eliminando prestazioni esistenti.

Costo per esami e visite specialistiche

Per le prestazioni specialistiche e ambulatoriali a livello nazionale è previsto il pagamento di un ticket come compartecipazione del cittadino alla spesa sanitaria. L’importo varia a seconda della prestazione, fino al raggiungimento di un tetto massimo stabilito dalla legge pari a 36,15 euro per ricetta, che le Regioni possono abbassare o alzare. A tale cifra si aggiunge la quota fissa per ricetta, che quasi tutte le Regioni hanno introdotto e che può essere fissa o variabile, modulata su alcuni fattori e a seconda delle Regioni:

  • Costo della prestazione (creando quote proporzionali al valore economico della ricetta),
  • Tipo di prestazione,
  • Esenzioni,
  • Reddito familiare,
  • Condizioni di salute (gravidanza, ad esempio),
  • Condizioni sociali.

Costo per i farmaci

Il ticket si paga anche sui farmaci. Non esiste una regola unica valida a livello nazionale: sia l’importo, sia le modalità di applicazione variano da Regione a Regione in base a vari fattori.

Costo per le prestazioni di pronto soccorso

La legge prevede, a carico degli assistiti, il pagamento di un ticket di 25 euro per le prestazioni erogate in pronto soccorso ospedaliero e che non sono seguite da ricovero, quelle classificate con «codice bianco» (prestazioni non urgenti, paziente in condizioni non critiche) ad eccezione di traumi e avvelenamenti acuti. Niente ticket, e quindi nessun costo, per i codici rosso (paziente molto critico), giallo (mediamente critico)e verde (poco critico).

Anche in questo caso, le Regioni hanno dato attuazione alla legge con proprie disposizioni che, in determinate ipotesi, differiscono rispetto alla norma nazionale.

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