I giorni a disposizione per poter ottenere il “bonus sociale” per il 2008 passano frettolosamente ma non si sa ancora “quanti Comuni hanno provveduto ad aprire uno sportello abilitato a ricevere le richieste delle famiglie ed attivare le procedure per l’invio informatico della certificazione Isee, ai fini dello sgravio fiscale sulle bollette per la fornitura di elettricità”.

A sollevare la questione è Cinzia Ligustro, dell’Ufficio di Presidenza dell’Adoc Puglia che ricorda come “l’Autorità per l’energia ha previsto e predisposto la realizzazione e la gestione di un luogo virtuale (la cosiddetta piattaforma informatica) in cui far confluire tutte le informazioni per procedere alla detrazione, direttamente sulla bolletta per l’elettricità”.

Come noto, le famiglie a basso reddito, e per quelle che hanno una persona che usa apparecchi elettromedicali, è prevista la riduzione della spesa per l’elettricità con un contributo economico, previo l’attivazione di una procedura che attribuisce un ruolo importante ai Comuni.

Infatti, ciascun Comune deve ricevere la richiesta del “bonus sociale” con un modulo fissato d’intesa con l’Autorità, corredata dall’attestazione dell’Isee e procedere alla verifica del numero dei componenti il nucleo famigliare che risiede abitualmente nell’abitazione indicata dal richiedente; inviando quindi, l’esito della verifica al distributore dell’elettricità del territorio certificando si tratti di una fornitura elettrica in abitazione di residenza con contratto che utilizza una potenza non superiore a 3 kw.

E’ una leggerezza non permettere agli aventi diritto di utilizzare questa opportunità. Per questo – afferma ancora Cinzia Ligustro -, l’Adoc Puglia rivolge un appello ai Comuni inadempienti affinché si adoperino per snellire e velocizzare le procedure e permettere l’attuazione di quanto previsto dai decreti ministeriali”.




Roberta Longo

Ufficio Comunicazioni e Stampa dell’Adoc Puglia

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