Questa la posizione dell’Adoc Puglia nei confronti dei consiglieri regionali che sui costi della politica fanno di tutta un’erba un fascio

 

“Che nei meandri della Regione Puglia si aggirano soggetti che hanno ricevuto incarichi sprecati è probabile; ed è lo stesso Consiglio, a quanto si legge, ad averne preso atto. Ma che parte di questi sprechi, soprattutto economici, dipendono dal Co.Re.Com. ci sembra sproporzionato”

 

 

A sostenerlo è l’Adoc Puglia, l’associazione del consumatori regionale, la quale sottolinea come la sede del Comitato riesce a svolgere una vastità di funzioni indispensabili per garantire l’attuazione delle leggi dello Stato, quindi le decisioni assunte dal ministero dello Sviluppo Economico, e quelle delle funzioni delegate. Una tra le tante, quella della conciliazione delle controversie nelle comunicazioni, le quali hanno permesso al consumatore di non girovagare a vuoto, sempre alla ricerca di un interlocutore idoneo e credibile, utile, per risolvere le questioni individuali, residenziali o di impresa.

“Per questa particolare funzione – sostengono all’Adoc -, siamo tra coloro che hanno sostenuto la necessità di assegnare e di dotare la Puglia del secondo livello di conciliazione, cosa che si è avverata, in quanto in passato si era costretti a rivolgersi a Napoli. Quindi, un vantaggio considerevole per i corregionali”.

Quindi, nulla da ridire. Anzi, un compiacimento per l’operato di quanti, quotidianamente, esplicano con rettitudine e diligenza la propria funzione.

“Se poi – conclude la nota dell’Adoc Puglia -, si ritiene che un Consiglio di amministrazione non è indispensabile, saranno i Consiglieri a sciogliere il nodo dopo aver valutato compiti e funzioni che lo stesso CdA è chiamato a svolgere. Per quanto ci riguarda, una variazione da adottare sarebbe quella di trasferire la responsabilità della gestione del Co.Re.Com., dalla Presidenza del Consiglio all’assessorato regionale allo Sviluppo Economico, per similitudine con le funzioni nazionali”.

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