L’Adoc di Brindisi esprime solidarietà e sostegno alla vertenza aperta dalle OO.SS. in rappresentanza dei lavoratori della società Innovambiente. Una protesta frutto di una situazione divenuta insostenibile: sia per i diretti interessati che per i cittadini.

Senza entrare nel dettaglio di aspetti puramente sindacali, emerge un dato importante: Innovambiente, in tutti questi mesi, non aveva mezzi e livelli di organizzazione tali da poter garantire un servizio qualificato alla cittadinanza di Brindisi. Eppure, fino a ieri, abbiamo ascoltato e letto di tutto; e con un Assessore all’ecologia impegnato ad accusare cittadini, definiti incivili e i dipendenti, accusati persino di essere dei vagabondi.

Mai, viceversa, l’assessorato è intervenuto pubblicamente per redarguire l’azienda e per denunciare lo stato dei fatti. Anzi, ci si è impegnati più in un’operazione di recupero dell’immagine della stessa e prodigati in una difesa ad oltranza, senza modificare nulla di sostanziale.

Oggi i nodi vengono al pettine, così come l’Adoc ha avuto modo di affermare come da mesi si stava consumando un vero e proprio danno a scapito dei cittadini e dell’immagine della nostra città, nonostante una TARSU pagata a suon di euro.

All’amministrazione comunale chiediamo che, se violazioni ci sono state, relativamente a servizi pagati e non eseguiti, che le stesse vengano immediatamente ristornate ai cittadini attraverso le modalità che si riterranno più opportune.

Auspichiamo invece che, venute a galla una serie di inadempienze, si ponga fine alla telenovela e agli scaricabarile e si avvii subito un confronto, anche con le associazioni dei consumatori, per fornire finalmente un servizio degno di tale nome.

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